C’è vita dopo la morte? Risposte dalla scienza

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Oggi desidero parlarti di spiritualità. Nel farlo cercherò di essere il più possibile conciso e diretto. Sarà necessario però che ti introduca nel mio micro-universo personale, in cui la concezione dell’energia spirituale è alla base del vivere quotidiano, che influenza tutto il mio modo di percepire la realtà che mi circonda. Per fare questo mi avvarrò di semplici esempi pratici che spero possano esserti utili ad avvicinarti concettualmente a questo modo di vedere, così da poter comprendere meglio alcuni dei principi che per me sono realtà ma che per te possono essere concetti lontani dalla tua visione di vita, dove, spesso, la materialità è dominante, per necessità ed importanza, rispetto a quella spirituale.

Tu sei un potente spirito immortale?

Il primo concetto che voglio condividere con te è questo: tu sei un potente spirito immortale. Lo sapevi? È un’affermazione forte tu mi dirai, difficile da credere, che comporta alcune necessarie considerazioni che vado immediatamente ad elencarti. La prima è legata indissolubilmente ad alcune domande di ordine esistenziale che tutti, prima o poi, si pongono. Le domande sono: che ci faccio qui? Chi sono io? C’è poi l’immancabile: perché sono vivo? Viene da sé l’ultima ma non per importanza: qual’è il motivo per cui sono qui, qual’è il mio scopo? Domande lecite, che sorgono spontanee per un essere vivente e pensante che ha cognizione del proprio sé e della sua esistenza in quanto individuo.
Oggi la scienza ci corre in aiuto
Oggi, per rispondere a queste domande, ci viene in aiuto anche la Scienza, cosa che nel passato sarebbe stato impensabile. La conoscenza scientifica ha fatto passi da gigante in ogni settore dello scibile umano, anche nel campo spirituale. Non tratterò qui del punto di vista religioso né della prospettiva filosofica, ma unicamente da un punto di vista realistico oggettivo, supportato appunto da dati facilmente riscontrabili in rete, quindi tangibili.
Devi sapere che sin dallo scorso secolo fior di scienziati si sono dedicati alla ricerca per dare una risposta proprio alla domanda più importante di tutte: c’è vita dopo la morte?
Prima di loro si diceva che nessuno era mai tornato indietro per raccontare cosa ci fosse e se ci fosse un “al di là”, ma in realtà questa affermazione non è mai stata del tutto giusta, e l’uomo, in fondo al suo cuore, l’ha sempre saputo.

La risposta è dentro di te

L’uomo – e qua intendo, l’essere umano – ha sempre avuto dentro di sé la risposta, in quanto esso stesso portatore della verità, una verità nascosta, celata dalla sua stessa esistenza corporea, fisica e materiale. Altrimenti perché farsi delle domande sull’esistenza, perché costruire templi agli Dei, perché inventarsi un Dio onnipresente ed onnisciente? Perché dipingere nelle tombe porte che danno sull’aldilà? Uno tra gli esempi che mi affiorano alla mente sono quelli dei dipinti etruschi sulle pareti delle tombe costruite per i propri cari, dove una porta disegnata e protetta da due figure sui lati stava a significare il passaggio tra questo e l’altro mondo.
Che ne sapevano gli antichi Etruschi dell’aldilà e come ne erano venuti a conoscenza? Non è più facile pensare che una persona morta è morta, punto. Se guardi bene, ogni cultura, ogni popolo, da sempre, ha nella propria tradizione il culto dei morti e dell’aldilà. Perché? Perché pensare ci debba essere per forza un’altra vita dopo la morte? Forse perché, una parte di loro, inconsapevolmente “sapeva” che era così? Ma non voglio anticiparti nulla, continua a seguire il mio pensiero.

Le testimonianze della storia

Già nei secoli scorsi giravano strane storie di viaggi in luoghi fatti di luce, in cui persone morte da tempo accoglievano i propri cari. La cosa curiosa è che ancor prima, parlo di molti secoli prima, furono trovati scritti sui quali erano raccolte storie di questo tipo. Ai giorni nostri è stato dato un nome al settore in cui sono state classificate queste esperienze, testimonianze di persone morte e tornate in vita che raccontano quello che hanno visto: il nome è NDE, Near Death Experience, tradotto esperienza di pre-morte, vicino alla morte ma non del tutto.
Questo genere di esperienze sono tuttora raccontate da migliaia di persone in tutto il modo che, per un motivo o per un altro, grazie alle moderne tecniche di rianimazione, sono potute tornare a vivere dopo pochi minuti di morte apparente, minuti durante i quali sia il cuore che il cervello hanno cessato di funzionare.

Vediamo solo ciò che vogliamo vedere

Ma non è di NDE che desidero parlarti in questo podcast, piuttosto del fatto che tu sei un potente spirito immortale, ricordi? Desidero quindi farti il primo dei semplici esempi promessi. Mentre stai ascoltando il mio podcast prova a chiudere gli occhi, cosa vedi? Sarebbe più esatto, cosa percepisci? Niente? Non è vero! Se presti più attenzione, i tuoi occhi forse non vedono, ma la tua coscienza sì, vede per esempio le ultime immagini impresse sulla tua retina che appena chiudi gli occhi si trasformano in luci e ombre colorate, oppure un nero intenso con qualche lucina qua e là.
Ma non è solo a questo che desidero che tu presti attenzione, piuttosto al fatto che, anche con gli occhi chiusi, sei spettatore di un piccolo show a cui il tuo corpo ti fa assistere, al quale, per una ragione o per un’altra non presti attenzione. Quello che cerco di dimostrare è proprio questo, non siamo abituati, educati a ”vedere” realmente la nostra realtà e ciò che ci accade intorno. Succedono molte più cose intorno a noi di quanto la nostra mente ci permetta di registrare.

Un esercizio di focalizzazione interiore

Molto ci è nascosto proprio dall’ovvietà del consueto, e dell’ormai accettato per abitudine e quindi non più degno della nostra attenzione.
Ma torniamo al piccolo spettacolo che si mostra a te quando chiudi gli occhi. Qual’è il punto di osservazione di questo piccolo spettacolo, dentro il cervello? Sì, la risposta è giusta, ma se ti chiedessi qual’è l’origine, il punto esatto, in quale parte del tuo cervello la tua coscienza osserva tutto, tu non potresti indicarmelo con esattezza giusto? Un’altra domanda. Quando chiudi gli occhi, il piccolo spettacolo oculare è l’unica cosa che percepisci? Se presti attenzione, ci sono tanti pensieri che si affollano nella tua mente, e se prestassi più attenzione potresti anche essere consapevole che puoi osservarne anche alcuni prendere forma, e come su uno schermo cinematografico, rivivere, rivedere alcuni momenti della tua vita passata, rivedere persone e fatti nella tua testa.

La macchina del tempo

E cosa dire dei suoni che percepisci, e delle sensazioni tattili che il tuo corpo sente e richiama, anch’essi legati strettamente ai ricordi, possono non solo farti vedere, ma anche percepirne gli odori, le sensazioni tattili che hai provato, risvegliando in te emozioni che pensavi di aver dimenticato. Sei mai stato consapevole che la tua mente è in realtà la macchina che l’uomo da sempre ha voluto inventare, una macchina del tempo? Tutto questo mi porta a farti un’altra domanda: tu sei nella tua mente o la mente sei tu? Sembra un gioco di parole stupido ma se ci pensi bene la risposta potrebbe cambiarti la vita e il modo in cui la percepisci. Questi esempi che ti ho fatto hanno il solo scopo di aiutarti a vedere le cose da un altro punto di vista. Un modo per sensibilizzarti su aspetti, che il più delle volte dai per scontati ma che scontati non sono.

Spiritualità e significato

Essere degli spiritualisti equivale a percepire concretamente le sfumature, gli aspetti più nascosti della propria esistenza visti sotto una luce ed un’angolazione diversa.
Uno di questi aspetti è, per esempio, concepire ed accettare che il tuo spirito si trova all’interno del tuo corpo, e che il tuo corpo null’altro è che un mezzo di trasporto che permette al tuo spirito, che è pura energia senziente, di interagire nella dimensione del mondo materiale, o fisico, cosa che non potrebbe fare altrimenti.

Vedere l’invisibile

Accettato questo piccolo ma direi basilare concetto la prospettiva cambia, il tuo modo di pensare cambia, il tuo modo di vivere cambia perché inizi a fare le domande giuste. Una delle prime potrebbe essere: di che cosa è fatto il mio spirito? Ma, come ti ho detto, la Scienza ci viene in aiuto. Tutti ricordano la famosa frase di Albert Einstein, “l’energia non si crea e non si distrugge”. Se il tuo spirito è pura energia senziente ed è parte dell’Universo, è facile pensare che anch’esso risponda alle Leggi che regolano l’Universo stesso. Basta fare uno più uno. La Scienza ti dice che l’energia è sempre esistita e sempre esisterà. Sappiamo che lo spirito è fatto di energia ed è contenuto all’interno dei corpi mortali. Quando il tuo corpo smette di funzionare, cosa succede all’energia in esso contenuta? Si libera, secondo la Scienza, giusto? E dove va, una volta liberata? È logico pensare che torni da dove è venuta. Ecco dimostrato il fatto che sei uno spirito immortale. Se ancora hai dei dubbi, seguimi nel prossimo podcast aprirò un’altra finestra parlandoti di un altro aspetto visto da un’angolazione diversa di questo nostro magnifico mondo multidimensionale.
Prima di salutarti ti ricordo che se desideri prendere un appuntamento on-line con me puoi farlo andando sul mio sito, francopassarini.it, dove trovi i miei recapiti, e tutti i servizi che metto a tua disposizione. Consulenza Astrologica, Tema Natale, Cartomanzia introspettiva e proiettiva, Spiritualità, Religione, Karma, e tanto altro riguardante i misteri della vita, come la NDE, e le ultime scoperte. Quindi segui il mio podcast e clicca mi piace o lascia un commento, mi aiuterai a migliorare e a proseguire questo progetto. Al prossimo podcast e buona vita!

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