Come superare la sofferenza nella vita

Tutti hanno paura di soffrire, e anche chi non ci pensa, sa che deve morire. Ma questa consapevolezza, che siamo esseri spirituali che fanno un’esperienza terrena, può cambiare le cose solo in meglio, aiutarci ad abbandonare l’egoismo, scegliere l’amore, insegnarci che essere migliori è l’unico modo per costruire un bagaglio di amore e serenità. Tante sono le domande che le persone si fanno, anche chi dice di no: cosa c’è, dopo la vita? Io ho trovato qualche risposta, te la racconto in questo podcast.

Alla ricerca della verità

“Siamo potenti spiriti”, questa è una frase che porto con me sin dalla mia gioventù, detta da una persona che, colpita da un fulmine, ha fatto il viaggio nell’Aldilà, per poi tornare a raccontarlo alle persone dell’“aldiqua”. L’ho subito percepita come verità dentro di me, una delle tante verità fondamentali che riconosciamo appena abbiamo l’opportunità di ascoltarla. La verità è dentro di noi e richiede un lavoro di ascolto interiore intenso per essere percepita e compresa. Con tanto impegno e tempo sono riuscito a trovare i pezzi per ricostruire il puzzle della cosa che chiamiamo “vita”, intravedendo almeno in parte il grande disegno cui siamo destinati. Mi ci è voluto molto tempo, e alla fine ho trovato le risposte a molte delle mie domande. “Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto” Vangelo (Matteo 7,7-11)

Ora posso affermare con soddisfazione che molte delle domande esistenziali che mi ponevo in giovane età a cui non sapevo dare una risposta, ora ce l’hanno. In seguito ho sentito il bisogno di condividere quello che avevo appreso, mettendo a disposizione anche degli altri miei simili il percorso di crescita interiore che io stesso nel tempo ho fatto, e che mi ha portato a vivere una vita piena di gratitudine per il dono che sento di aver ricevuto.

Cosa conta di più nella vita?

Il denaro? Certo è importante. Un buon posto di lavoro, magari come dirigente di una grande multinazionale? Importante anch’esso, ma non essenziale per sentirsi felici e realizzati nella vita. La felicità non dipende da ciò che hai a livello materiale, ma solo da quanto ti senti realizzato e appagato in ciò che fai e sei. Quindi, se il denaro o una bella villa ti rende felice, ben vengano, se una bella macchina e un viaggio ai Caraibi ti realizza, ottimo, ma se senti che poi, alla fine, non sei del tutto soddisfatto, allora fermati un attimo e pensa, ascoltati, perché forse la strada che hai intrapreso per la tua vera realizzazione non è quella corretta. La soddisfazione e la felicità non sono direttamente legate a ciò che possiamo avere a livello materiale. Solo ciò che viene dallo spirito alimenta la nostra interiorità. La gioia è una sensazione che viene da dentro, così come l’amore e ogni sensazione possiamo provare nella nostra vita, tutto questo arriva da dentro di noi. Quindi, in ogni istante possiamo sentirci felici o estatici o pieni di gratitudine, a prescindere da ciò che abbiamo materialmente, ma solo se scegliamo di seguire la via del cuore, la Via del Risveglio interiore.

La Via del Risveglio: riconnetterti all’ordine universale

In sostanza, di cosa parlo? Parlo di equilibrio, parlo di conoscenza profonda di chi e cosa sei e del grande legame che ci lega alla Creazione come parte integrante del grande disegno della “fonte” di ogni cosa. Perché, come detto prima, noi siamo molto di più di quello che crediamo di essere, ecco perché, ad un certo punto, le cose materiali, non ci soddisfano più e sentiamo che c’è sempre qualcosa che ci manca. Raggiungere questo senso di consapevolezza e di appagamento interiore, da solo, basta a regalarti gioia e serenità, a prescindere da ciò che possiedi a livello materiale, perché ti rende completo e appagato. E se una persona si sente completa ed appagata interiormente, tutto quello che riesce ad ottenere dopo, è in più, e ne puoi, se vuoi, fare anche a meno. Certo, sentirlo dire non è come provare, per questo dell’esperienza fatta in anni di studio, e applicata sul campo, nasce la Via del Risveglio, per dare a tutti la possibilità di provare e toccare con mano quello che sto condividendo con te in questo momento. Un cammino di conoscenza profonda che passa attraverso tre discipline distinte ma complementari: l’Astrologia attraverso lo studio del proprio Tema Natale per la conoscenza profonda delle “qualità” e “doni” ricevuti alla nascita, il Coaching, un cammino di auto-analisi e crescita personale atta a migliorare e implementare le qualità personali meno utilizzate o latenti dentro noi stessi, ed i fine, ma non ultimo, l’approfondimento spirituale che vede un’immersione in una realtà non visibile ai nostri occhi ma che ci pervade e ci unisce gli uni agli altri in una abbraccio universale fatto di amore puro. Tre vie che si completano a vicenda cui ho dato il nome di “La Via del Risveglio”, tutte parti integranti di un unico quadro che diventa un “percorso di apprendimento” sempre più chiaro e utile al risveglio personale per chi decida di percorrerle fino in fondo.

La percezione della finitezza della vita: risvegliarti al tuo potere

Tutto è iniziato quando per la prima volta mi resi conto – non solo pensandolo, parlo di una consapevolezza profonda, sempre presente in noi stessi – che un giorno sarei dovuto morire. Non so quando sia successo, forse quando persi mio nonno materno in giovanissima età, non so, ma in quel momento mi resi conto che esisteva una fine della mia vita, un giorno avrei cessato di esistere. Ma non fu solo questo a spingermi alla ricerca delle risposte e della verità.

Fu anche e soprattutto il fatto che l’educazione che ricevevo mi spingeva ad avere fede in un Dio buono ed eterno, pieno di amore, che aveva creato tutto e che, fondamentalmente rappresentava la perfezione. Ecco, la cosa che non capivo era proprio questa: come può un Dio così potente e perfetto creare una vita, tra le altre cose fatta a sua immagine e somiglianza, come scritto sui testi sacri, imperfetta, fragile, e destinata ad invecchiare fino al disfacimento, che poi muore senza lasciare traccia di sé, se non nei pochi discendenti che l’hanno conosciuta?  Proprio non capivo come potesse convivere una tale bellissima creazione, con una così macroscopica imperfezione di base, visto che era stata concepita e partorita da un essere tanto perfetto. In realtà non sapevo, data la mia giovane età, che stavo dando un giudizio affrettato e cercando una risposta senza avere neanche lontanamente gli elementi necessari per capirlo. Tutto cambiò quando iniziai a sentir parlare di fantasmi da adolescente. Per un giovane uomo, quale ero io all’epoca, sentir parlare di persone che si ripresentano in un’altra forma, e che persistevano dopo la morte, fu una vera e propria rivelazione che mi incuriosì – a dir poco – spingendomi a ricercare con maggiore forza e impegno.

NDE e le scoperte su ciò che c’è oltre la vita: perché è importante imparare a vivere bene

Nel tempo iniziai a sperimentare e studiare altre discipline che avevano a che fare in qualche modo con la morte del corpo, iniziando a trovare altre informazioni che trattavano di realtà che oltrepassavano quel limite che la morte del corpo decreta. La scoperta dei racconti di NDE fu l’apice della rivelazione, perché non si trattava più di storie di persone che, per un motivo o per un altro affermavano di aver visto un fantasma, ma di storie direttamente vissute e documentate, di persone che erano tornate da luoghi che fino a qualche tempo prima nessuno aveva mai visto.  Poter ascoltare le esperienze di queste persone, svariate migliaia, che ricordano, eventi, persone e fatti, vissuti dopo che le funzioni vitali del loro corpo sono del tutto cessate, è a dir poco strabiliante, e determinante, per rispondere alla domanda che mi ponevo sull’imperfezione presunta del nostro percorso di vita. Persone che ricordano ore di viaggio nell’Aldilà dopo che il proprio cervello ha smesso di funzionare, e quindi di memorizzare, è di fatto un dato inconfutabile di una verità sconcertante ma concreta che il nostro percorso di vita non termina con la morte del corpo ma continua ad evolversi e a mutare indefinitivamente.

Ci sono ancora molti che dubitano sulla veridicità delle NDE, ma queste persone dovrebbero chiedersi come sia possibile che ciechi dalla nascita riescano a vedere ogni cosa dopo che il loro corpo ha smesso di funzionare, descrivendo nel dettaglio, una volta tornati alla vita, cose che non hanno mai potuto vedere con i propri occhi fisici. Di fatto oggi constatiamo, e questo è un bene secondo me, che ciò che conosciamo della realtà, o almeno quello che fino ad ora ci era dato di sapere, supera le esperienze che possiamo o potremmo mai fare nell’arco di una vita mortale. Lo posso affermare senza paura di smentita, visto il fatto che, a quanto sembra, con le nuove scoperte di questo secolo, ci siamo accorti che abbiamo appena scalfito una piccolissima parte di quello che c’è da sapere sulla “creazione” che è tutta intorno a noi.

Il bene di tutti al centro della vita individuale: cosa significa esprimere lo spirito che è in te

Ma cosa accade oggi, a quell’uomo che dovrebbe, alla luce di tante verità rivelatrici, cambiare il suo modo di approcciarsi alla vita? Nulla o quasi. Infatti, sono pochi – sempre di più, ma nel complesso ancora poche -, le persone che si sentono di approfondire, abbracciare e condividere un nuovo modello di pensiero, un modello che non mira più al soddisfacimento egoistico del possesso, ma al modello dell’altruistico condividere ciò che si ha con i propri simili che hanno meno, superando distinzioni di razza, religione o più semplicemente posizioni geografiche o ideologie nazionaliste. Un modello nuovo, che dovrebbe spingere le persone tutte a concepire come vera ricchezza le buone azioni, la compassione, in definitiva l’amore per il prossimo, relegando il denaro e il soddisfacimento egoistico delle proprie esigenze in fondo alla lista delle cose da fare nella propria vita, e iniziando a concepire il bene comune come un valore assoluto e il rispetto della natura, come principio di vita.

Realizzare in questa vita la pienezza del tuo essere spirituale

A mio modo di vedere l’uomo ha appena iniziato il suo vero cammino di evoluzione, e l’Era dell’Acquario sarà sicuramente testimone di questo cambiamento epocale. Si iniziano già ad intravedere i primi segnali, i primi contorni di una nuova futura realtà, costituita da un rinnovato progresso scientifico e di pensiero, basato sulla matematica quantistica, un nuovo modello di vita che vedrà l’uomo confrontarsi con nuove civiltà aliene, realtà extraterrestri di più alta levatura tecnologica e spirituale, e un nuovo e più intimo e personale modo di percepire la realtà, che gli permetterà di evolvere verso una forma di pensiero e di vita più umano e rispettoso ed evoluto. Non sarò certo in grado di vedere tutto questo da qui sulla terra, ma potrò sicuramente godermi questo futuro da dove sarò in seguito. La morte non è la fine, ma solo il confine di un nuovo inizio. Ecco manifesta la perfezione di un progetto creativo di un Dio buono e giusto.

Se vuoi, puoi iniziare a perfezionare il tuo percorso di approfondimento da subito, sarà per me un privilegio aiutarti a trovare il tuo vero te stesso percorrendo la Via del Risveglio verso una più elevata consapevolezza interiore.

Se ti piace l’approccio della Via del Risveglio, del Coaching e dell’approfondimento spirituale, e vuoi sapere come funziona e lavorare con me per le cose che più ti stanno a cuore, nel mio blog, francopassarini.it, alla pagina contatti, trovi il mio numero di telefono, puoi inviarmi un’e-mail, raccontarmi un po’ di te e prendere un appuntamento. Le telefonate informative sono gratuite, e utili, puoi chiedere quello che ti interessa, parlarmi di te.

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Foto Unsplash (licenza gratuita per tutti gli usi – Creative Commons CC0)

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