Come difendersi dai vampiri del tempo

Hai mai incontrato un vampiro del tempo? È nello specifico una persona che si “appiccica”, che non ti molla, che ha sempre qualcosa da raccontarti, che parla, parla, parla e non ti molla un secondo.

Di solito ti parla con la faccia vicino alla tua non rispettando neanche lo spazio personale. La persona che, se la vedi da lontano, la eviti come la peste. Per carità, è simpatica e a volte può essere anche divertente, ma per cinque minuti, dopo un’ora sei a pezzi, con i nervi a fior di pelle, e non vedi l’ora di salutarlo. Ecco, quello è un vampiro del tempo. Come si neutralizza un vampiro del tempo? Un paletto nel cuore? Nulla di tanto drastico, basta iniziare ad interromperlo con domande scomode. Non cattive, solo scomode. A nessuno piace pensare a cose o situazioni pesanti e che richiamano sensazioni emotive poco piacevoli. Ecco, quel tipo di domande. Domande serie, impegnate, personali, quel tipo di domande farà sì che in un batter d’occhio, il vampiro del tempo scompaia in un microsecondo. Almeno questo è il primo caso più eclatante di vampiro del tempo, la persona leggera, sempre forzatamente allegra, che non vuole pensare a nulla tranne al suo divertimento momentaneo.

FARE LE DOMANDE GIUSTE

Può capitare però che, con le tue domande scomode, la persona che tu identificavi come vampiro, si trasformi in una persona in carne ed ossa che, grazie alle tue domande ed interessamento si apre, e cominci, con fiducia, a raccontarti cosa sente dentro di sé, cosa prova, come sta veramente. In quel momento la cosa cambia, il tempo si ferma per un istante e tu ti trasformi nel suo confessore, la spalla con cui condividere il peso dei problemi della sua vita, diventi in sostanza, un supporto, un amico. In quel momento, lui non è più un fastidioso ostacolo alla tua serenità giornaliera, ma un compagno di viaggio che ti chiede aiuto. È il momento più bello ed intenso per un cuore generoso.

UNA STORIA VERA

A me è capitato per caso un giorno in cui andavo di fretta, ecco arrivare lui, il chiacchierone, sempre allegro e pieno di vita, con la sua maglietta figa, super profumato e vestito alla moda. Cerco di evitarlo ma lui mi vede e si avvicina salutandomi. Non sono una persona scortese e così mi accingo ad ascoltare l’ennesima sbrodolata di un’ora sulle facezie della sua vita, ma quel giorno decido di non sottostare al clichè, decido di impiegare meglio il mio tempo e di conoscerlo a fondo, decido di ascoltare veramente quello che ha da dirmi, e facendo le domande giuste, quelle appunto scomode, e così facendo mi rendo conto che non è poi così felice, e che la sua vita non è poi tutta una risata, mi accorgo di avere davanti un ragazzo che invece soffre a causa della separazione dei suoi genitori, soffre perché il padre non lo tratta come dovrebbe e non gli dà fiducia. Soffre perché la mamma è piena di problemi economici a causa delle spese legali e lui non sa cosa fare e come aiutare essendo ancora uno studente. Quel giorno mi rendo conto che, forse non era un vampiro del tempo, ma solo una persona che cercava un po’ di sollievo dai problemi della sua vita, parlando con una persona che desiderava fosse suo amico. Da quel giorno ho cambiato il mio atteggiamento e non mi lascio più ingannare dalle persone che chiacchierano tanto e che ostentano forzatamente allegria.

NON È TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA

Ma non è solo questo che ha cambiato il mio atteggiamento nei confronti di questo tipo di persone. Devi sapere che per lungo tempo, parlo di anni, mi servivo in un negozio dove andavo volentieri perché ad accogliermi c’era sempre lui un signore allegro, sempre con la battuta pronta, all’epoca molto più grande di me. Non era certo un vampiro del tempo perché in questo caso mi piaceva andare nel suo negozio. Parlavamo del più e del meno, mentre acquistavo vettovaglie, e una volta terminata la spesa lo salutavo e tornavo a casa soddisfatto. Un giorno mi dice, usando un tono che, sul momento non comprendo bene, “con te mi piacerebbe andare un giorno a pescare”, una frase di vera apertura, che io leggo sul momento come un segno di affetto, e in quel momento le do il peso che penso abbia anche se fuori dal solito contesto, sapevo che la pesca era il suo sport preferito, ma nulla più di questo. Qualche tempo dopo scopro che si è tolto la vita. Scopro così che, il mio simpatico e sempre allegro negoziante era in realtà un depresso patologico che sapeva nascondere bene il suo stato interiore. Mi colpì tantissimo, e ho provato un senso di vuoto per molto tempo per la perdita e, come vedi, non l’ho mai dimenticato.

ASCOLTARE È IMPORTANTE

Mi sono ripromesso da quel giorno in poi di non dare per scontato più nulla quando parlo con una persona, soprattutto quando ostenta allegria e battutine spiritose tutto il tempo. Ora faccio domande, e soprattutto, mi metto all’ascolto di un possibile segnale che mi faccia capire se, effettivamente, la persona mi dice il vero ed è felice così come appare. Dare appellativi non serve, tutti hanno un cuore, e non sempre quel cuore è felice, anche se ostentano gioia e simpatia non vuol dire che siano persone felici. Capirlo a volte può fare la differenza. Forse, e dico forse, se avessi capito da cosa realmente nasceva quella frase, avrei potuto capire, avrei potuto invitarlo a pescare e forse, e dico forse mi avrebbe confidato il suo segreto, e forse avrei potuto aiutarlo a superare l’ennesima crisi e oggi avrei ancora potuto godere del suo sorriso e del suo umorismo. Ogni volta che comunichiamo con una persona è importante che lo si faccia nel modo giusto, e con il desiderio di comprendere veramente quello che dice, perché non sempre le persone dicono la verità, spesso mentono, sia a te che a sé stesse, e il più delle volte non per cattiveria, ma solo perché non pensano di poter essere capite.

SONO QUI PER TE

Se ti sei riconosciuto in uno o più aspetti su citati, e magari uno o più aspetti del tuo carattere non ti piacciono perché ti creano disagio e vorresti modificarli, sappi che è cosa assai comune più o meno a tutti. Anzi, succede spesso che alcune delle caratteristiche del proprio carattere non siano in linea con il giusto senso di appagamento personale. Cambiarle però è cosa molto semplice anche se un po’ faticoso ma mai impossibile, basta sapere cosa fare e come agire nello specifico. La cosa importante che devi sapere e che, se da una parte non si può “cambiare” un aspetto del proprio carattere perché innato al proprio modo di essere, si può invece “modificarlo”, “migliorarlo”, sviluppando la capacità di capirlo, controllarlo, convogliarlo, deviarlo verso altri tipi di comportamento più utili ed appaganti. Tutto questo attraverso tecniche precise che ti possano permettere di averne il pieno controllo, così da trasformare un apparente difetto in un possibile pregio. Fammi sapere che ne pensi. Per altre info su di me o sui miei servizi francopassarini.it, sono presente su tutti i principali social. AstroCoach, un nuovo modo di prenderti cura di te stesso.

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