Le coincidenze non esistono, e ti spiego perché

C’è chi dice che le coincidenze sono solo questo, coincidenze, e chi invece crede che le coincidenze non esistano. Io propendo per la seconda visione e non per partito preso o solo perché ho scelto l’una anziché l’altra risposta, ma piuttosto perché credo fermamente che in un’infinità di possibilità incalcolabili e di probabilità, la coincidenza non possa esistere. Il solo fatto che si manifesti anche una sola volta nella vita di una persona, è un vero e proprio miracolo? A dire il vero, anche le informazioni in fatto di miracoli sono alquanto lacunose. Ma desidero comunque cercare di chiarire il concetto secondo il quale io credo che le coincidenze non esistano. Per fare questo metterò in campo la scienza matematica. E più esattamente la matematica legata al calcolo statistico.

IL CALCOLO DELLE PROBABILITA’ E LE COINCIDENZE

Prima di tutto chiariamo a chi non è ferrato in questa branca della matematica cosa è la statistica? Non è altro che la Scienza che studia con metodi matematici fenomeni collettivi. Faccio un esempio: mettiamo il caso che, preso da un raptus suicida mi venga voglia di attraversare una strada bendato da una parte all’altra della carreggiata. Ora, questo non è certo una cosa che si fa in gruppo, solo un matto lo farebbe, ma mettiamo il caso che proprio mi vada di farlo. Il calcolo statistico mi aiuterebbe a capire quante probabilità ho di uscirne illeso e quante no. Mettiamo allora in campo alcuni fattori o dati utili al calcolo statistico essenziali per l’elaborazione dell’equazione per giungere al risultato desiderato, che per me sarebbe, passare indenne la carreggiata bendato senza essere preso in pieno da un’auto. Primo fattore da tenere presente l’ora in cui voglio farlo, dato importante perché a seconda dell’ora il traffico sarà più o meno intenso in quel dato momento, poi il tipo di strada e l’ubicazione della stessa, per calcolare quali altre strade si immettono in quella che voglio attraversare perché, anche questi dati entrerebbero a far parte del flusso di calcolo. Quali saranno le condizioni climatiche in quel dato momento, anche questo è un fattore che influisce sul traffico. Poi la velocità del passo che dovrei tenere nell’attraversare da una parte all’altra la strada in questione, piano, veloce, velocissimo e così via, ogni dato in più raccolto ed aggiunto all’equazione mi permetterebbe di arrivare ad un risultato in percentuale di probabilità più prossima alla certezza di non essere investito e spalmato sulla strada come cioccolata sul pane.

LA COINCIDENZA PIU’ INCREDIBILE MAI AVVENUTA

Ora immaginiamo questo flusso di calcolo in una situazione realmente successa di questo tipo. Un giorno Jason Pegler a Dover nel 1992 passava tranquillamente davanti ad una cabina telefonica in una strada qualsiasi in un momento della giornata qualsiasi. Nello stesso momento un collega ha erroneamente composto un numero pensando di chiamare Jason, che corrispondeva guarda il caso allo stesso numero della cabina telefonica davanti alla quale passava Jason, la quale squilla proprio di fronte a Jason. Jason si avvicina alla cabina e risponde per curiosità visto che in quel momento non c’era nessuno intorno alla cabina, altra coincidenza. Incredibile, dall’altro capo della cornetta c’era proprio il suo collega che lo cercava. Ora secondo te, quanti dati dovresti immettere nell’equazione per arrivare ad una quasi certezza che si verifichi un tale evento? Ma ricapitoliamo per maggiore chiarezza. Jason davanti alla cabina nello stesso momento in cui il suo collega lo chiama ad un numero telefonico sbagliando il numero telefonico ma azzeccando quello della cabina davanti al quale transitava Jason, lui che risponde per curiosità perché non c’era nessun altro in quel momento intorno alla cabina, in un giorno qualsiasi, in un’ora qualsiasi della giornata. Non credo esista un computer tanto potente da calcolarlo, forse il nuovo futuro computer quantico non saprei…

GLI STUDI DI JUNG SULLE COINCIDENZE

Fatto sta che la cosa è avvenuta realmente e di questi casi ne sono successi e ne succedono a decine ogni giorno. Lo stesso quesito se lo pose anche Carl Gustav Jung quando, dopo una seduta di psicoterapia un coleottero più esattamente uno scarabeo si scontrò contro la finestra del suo studio al secondo piano mentre la sua assistita raccontava di un sogno dov’era protagonista in uno scenario che ricordava essere l’antico Egitto. Com’era possibile che un evento tanto improbabile come uno scarabeo che si scontra contro la finestra del suo studio, evento quanto mai insolito anche preso da solo, potesse coincidere con una seduta di una paziente che proprio in quel momento ricordava il sogno dove le sembrava di essere stata un’egiziana? Ricordo che lo scarabeo era ritenuto un insetto sacro nell’antico Egitto. Due eventi non collegati da nessuna apparente causa avvengono in contemporanea uniti solo da un forte significato archetipico e simbolico. Da quel momento in poi, ma non fu il solo caso eccezionale capitato a Jung, iniziò la sua ricerca nel campo degli eventi da lui definiti acausali che cioè non sono apparentemente collegati in nessun modo da cause che li accomunino ma che avvengono comunque, collegati solo da significati archetipici simili. La sua ricerca si concluse con la teoria da lui stesso coniata, secondo la quale esisteva nel flusso di eventi causali una linea di eventi acausali e cioè che non aveva nessun collegamento apparente in natura con la legge di causa ed effetto, mossi da una qualche energia volitiva legata agli esseri umani, che li metteva in grado di essere partecipi di eventi che non avrebbero dovuto accadere ma che di fatto in un modo o nell’altro accadevano. La chiamò la legge della Sincronicità.

CONCIDENZE O POTERE NASCOSTO DELL’UOMO?

Una teoria in cui il caso non esiste ma esiste un flusso di energia che dall’uomo torna all’uomo in risposta ad un suo bisogno profondo. Per dirla in parole povere. Il pensiero che prevarica completamente il tempo e lo spazio e che mette in moto eventi non causali ma acausali in risposta ad un desiderio inconscio come un’emissione energetica del pensiero o desiderio. Affascinante no. Non ti ricorda qualcosa? L’osservatore che osserva la particella che ora è onda e ora è particella, in relazione al fatto che la guardi o non la guardi, postulata dalla fisica quantistica moderna? Apparentemente possono essere due principi differenti ma se ci pensi bene, postulato il fatto che l’osservatore modifica con la sua presenza la materia stessa a livello subatomico allora anche il suo pensiero, che è esso stesso una forma di energia all’origine, potrebbe attivare una risposta dall’Universo stesso come l’onda sonora torna all’origine echeggiando e rimbalzando sugli ostacoli. Ma ovviamente le mie sono solo ipotesi in forma di domanda. Ma non ti sembra curioso tutto ciò?

QUANTO SAREBBE UTILE PREVEDERE LE COINCIDENZE?

Tu potresti dirmi a questo punto: ma a cosa mi serve tutto questo, cosa cambia nella mia vita di tutti i giorni saperlo o non saperlo? A me sembra molto utile invece saperlo, esserne coscienti, saperlo con certezza e molto importante secondo me. Mi chiedo: non è questo un possibile potere nascosto che l’uomo non sa di avere ma che di fatto, utilizza inconsapevolmente da sempre? Non sarebbe ora di studiarlo a fondo e di utilizzarlo consapevolmente? Nel mio lavoro di Coach, Astrologo unito allo studio e all’approfondimento dell’aspetto spirituale che ho chiamato “La via del risveglio” non a caso, mi è capitato, interagendo con clienti particolarmente dotati, di analizzare di prima mano questi eventi che hanno dell’incredibile, a volte dell’inverosimile, attraverso i loro racconti, esperienze e situazioni di vita. Spesso ne capitano anche più di uno nella vita, il più classico di tutti è quello del ricordare una persona che da anni non vedevi ed incontrarla il giorno stesso per strada a passeggio. Oppure pensare di chiamare un tuo vecchio amico che non senti da una vita, il cellulare squilla, e guarda caso è proprio lui che ti chiama. Oppure voltarti proprio nel momento in cui un’altra persona ti sta guardando con particolare interesse. Potrebbero essere tutte manifestazioni della forza interiore nascosta e dei poteri sopiti all’interno di noi stessi. Di storie come questa ne succedono veramente tantissime e un po’ a tutti, ma spesso o sono presto dimenticate o vengono totalmente ignorate perché etichettate come coincidenze. Ma sei proprio sicuro che lo siano? Fammi sapere che ne pensi.

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